Published On: dom, Nov 18th, 2012

La struttura narrativa (parte seconda)

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Nell’articolo precedente (“La struttura narrativa-parte prima”) abbiamo affrontato il tema della struttura del racconto, ovvero dell’importanza di questo elemento per la buona riuscita del racconto.

La struttura necessita, a sua volta, di alcuni elementi che costituiscono un valido ausilio per rendere una storia avvincente e coinvolgente e, quindi, interessante per chi la sta leggendo.

In questo articolo ci concentreremo sui primi due punti, mentre nel prossimo  articolo affronteremo i restanti due in modo da poter garantire ad ogni punto la giusta attenzione ed il giusto spazio.

Il primo punto è quello che riguarda l’esordio, ovvero l’inizio della storia che si vuole raccontare. Lo scopo dell’esordio è legato alla presentazione della situazione di partenza, e per questo motivo è nell’esordio che vengono fornite informazioni sia rispetto all’ambientazione che rispetto al protagonista.

L’inizio di una storia è spesso definito incipit e può, a sua volta, essere suddiviso in tre differenti tipologie.

La prima tipologia di incipit è quella in cui chi legge viene immediatamente introdotto all’interno degli eventi (in media res) e, qualora si opti per questa opzione, può essere una buona idea iniziare con un dialogo.

La seconda tipologia di incipit è invece quella di tipo introduttivo, ovvero quella in cui è possibile osservare come l’autore si sia soffermato molto sia sulla descrizione dei personaggi che su quella delle ambientazioni in cui prende corpo la storia prima di dare inizio al racconto vero e proprio.

La terza ed ultima tipologia di incipit è quella definita “ad effetto”, ovvero quella in cui la storia inizia con una frase volta a stupire ed incuriosire il lettore, in modo tale da incentivarne l’interesse.

Il secondo punto è invece quello legato allo sviluppo, ovvero al modo in cui si articola la storia. E’ possibile suddividere lo sviluppo in due diverse sottofasi, ovvero la complicazione e lo svolgimento.

Per quanto riguarda la complicazione, essa riguarda ciò che va a turbare l’equilibrio iniziale della storia, ovvero il momento in cui si presenta il problema che genera il conflitto. In un romanzo giallo, ad esempio, la complicazione è costituita dall’assassinio di un personaggio, mentre in un romanzo fantasy può essere l’affidamento di una missione pericolosa a due personaggi.

Nello svolgimento è possibile invece osservare l’ampliamento e lo sviluppo della vicenda, e questo avviene attraverso l’utilizzo di vari elementi come ad esempio il mantenimento della suspance, l’inserimento di elementi specifici (come riflessioni oppure dialoghi) volti a rendere più appassionanti le vicende narrate, l’utilizzo di espedienti narrativi come il flashback (detto anche analessi) oppure il flashforward (detto anche prolessi), oppure la delineazione dei personaggi realizzata attraverso la presentazione delle azioni che compiono ed i loro pensieri.

Concludiamo qui questo secondo articolo dedicato alla struttura narrativa, per gli ultimi due punti rinviamo  alla lettura dell’articolo “La struttura narrativa-parte terza”.

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