Published On: lun, Ott 15th, 2012

La letteratura digitale

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Nel seguente articolo tratteremo un argomento strettamente legato all’attualità: il micro-blogging, cioè quel genere di scrittura che non può superare un limitato numero di battute. Solitamente questa modalità di scrittura viene utilizzata nei social network, ad esempio Twitter.  Questa scrittura genera una sorta di Micronarrativa, come quella presentata da Andrea Maggiolo che utilizza solo 140 caratteri oppure quella de Il viaggiatore di Marco Civis, che interessa molto i lettori digitali che si sentono coinvolti e spinti a seguire le imprese dello scrittore. Questo tipo di narrazione rientra nella eLiterature, cioè quel genere letterario che riporta sullo schermo tratti non dalla carta scritta già pubblicata, bensì nati dall’esperienza fatta con una nuova tecnologia.

Questa forma di presentazione delle proprie opere ricalca un genere letterario non lineare e consequenziale, bensì arricchito e completo che risponde alle necessità imposte dalla ristrettezza dei caratteri, che richiedono una sostanziale variazione delle regole grammaticali e sintattiche.

Le storie narrate voglio richiamare sempre più la realtà, vivendo nel tempo stesso della loro presentazione. Ad esempio, basti pensare ai nuovi software che prevendono la localizzazione geografica dell’editore nel momento della scrittura.

Entrano a far parte della letteratura di questo tipo i libri multimediali, che assumono le parti principali di questa crescita della letteratura digitale. In Parla come navighi, di Mario Gerosa, risulta evidente lo la classificazione essenziale che permette il riconoscimento e la scernita di questi molteplici generi.

Inizialmente, possiamo trovare frammenti letterari nelle conversazioni tra utenti dello stesso social, in tempo reale. Assistiamo allo svolgimento di incontri e riflessioni che richiamano l’attenzione e l’inventiva del lettore, che si sente chiamato a parteciparvi. In ogni forum possiamo incontrare questo tipo di dialoghi che costituiscono un importante veicolo di conoscenza e confronto aperto su determinati topic.

Gli utenti devono spesso fornire dati e tendenze personali, questi entrano a far parte di autobiografie che risultano fonti importanti per l’ideazione di profili di personaggi possibili. Post che raccontano esperienze, viaggi o avventure si rendono incipit per la creazione di spazi immaginari o luoghi rali che possono diventare palcoscenico di una trama romanzata. Dalla condivisione di questi post può nascere una vera e propria collaborazione per un progetto narrativo a più voci, come potrebbe considerarsi “La Torre di Asian”.

La eLiterature prevede quindi l’utilizzo di linguaggi e semantica nuova, molto legata all’immagine e alla figurazione del testo. Il richiamo grafico è fondamentale, in quanto il lettore digitale suscita interesse per ciò che vede. La proposta figurativa assume importanza anche nel contesto dell’attenzione che si vuole suscitare e mantenere, il lettore infatti ha bisogno di informazioni veloci e chiare per essere catturato e coinvolto nella narrazione scritta, che deve fornire ritmo e tensione nell’attenzione del lettore. Non si può far percepire a chi legge l’estraneità ai fatti, il protagonista principale deve essere proprio il pubblico, che liberamente può sentirsi chiamato ad intervenire e cambiare il corso degli eventi.

Jakob Nielsen, uno dei più esperti studiosi dell’usabilità dei portali web definisce nell’unità di concetto della eLiterature una spiccata ed essenziale figura di produzione, per questo non si può scappare dalla esplicazione del content che si desidera trattare. Sono proprio i tag e i topic che devono indirizzare il navigatore, aiutandolo ad orientarsi e scegliere cosa leggere in un sito web. I contenuti sono l’obiettivo da raggiungere attraverso una chiara segnaletica digitale fatta di strumenti come link, titoli, indici o classifiche.

Nulla deve essere lasciato al caso, il navigatore deve viaggiare su un sistema ad incastro ben articolato e ideato. La celerità di reclutamento notizie, la chiarezza e la comprensione integrale sono la base della ricerca del lettore, per questo motivo i contenuti dovrebbero essere anche facilmente accessibili.

Una recente teoria afferma che il lettore visualizza la schermata compiendo una sorta di “z”, mediante la quale compone nella sua mente una veloce organizzazione dei contenuti di essa. Il mondo dei blog e della eLiterature è molto vasto e, per molti versi, ancora tutto da scoprire. Questo sito può essere molto utile allo scopo.

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