Published On: mar, Nov 20th, 2012

L’arte della scrittura

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La scrittura è da sempre un’attività che affascina l’uomo. Basta pensare ai compiti che le maestre assegnano agli alunni sin dalle prime classi scolastiche fin ad arrivare ai temi scritti al liceo. L’esperienza insegna quanto sia complesso e non propriamente immediato l’atto della scrittura, che richiede impegno, conoscenza e attenzione. Gli autori più famosi come Stephen King o Gabriel Garcia Marquez, che scrisse il celebre Cent’anni di Solitudine, hanno avuto la certezza di affermare che la loro attività richiedesse molte energie e tanta passione. Gli autori letterari si devono impegnare, mettendo in campo tanta caparbietà e voglia di imparare, rinnovandosi sempre e cercando spunti ideali per migliorare il proprio stile.

L’ambizione è l’elemento fondamentale che sospinge lo scrittore a proseguire la propria formazione, per ottenere un rilevante successo bisogna accettare il confronto, eludendo la possibilità di copiare i grandi del passato, come Fedor Dovstoevskij o Cormac McCarthy. Questi sono solo un paio di nomi dei tanti artisti letterari di cui si annoverano le opere. Tante volte ciò che manca ai neoscrittori è il talento, infatti in letteratura non si possono stabilire delle regole ben chiare e precise per riconoscere l’adeguatezza dell’opera letteraria composta. Se pensiamo a Herman Melville, scrittore di Moby Dick, venne riconosciuto solo dopo la sua scomparsa, in quanto la critica contemporanea all’autore lo classificò come autore fuori moda e troppo scontato per quel tempo. Dopo la sua morte si riconobbe il talento che si figurava nella sua narrazione e l’apprezzamento per il suo operato fu largamente condiviso da un vasto pubblico.

Ad oggi sembra che con l’avvento della tecnologia mediatica sia più semplice raggiungere la popolarità, in quanto attraverso le pubblicazioni in internet e la condivisione di contenuti gli autori possano raggiungere direttamente il pubblico interessato. Negli Stati Uniti c’è un gran numero di scrittori che attraverso questa modalità sono riusciti ad emergere, determinando un grande crescita personale ed artistica. Questi compositori si sono avvalsi dei social network per raggiungere una conoscenza tale che permetta di farsi leggere dal più vasto numero di contatti, tra quali magari anche quello di un editore. Nonostante il cambiamento che il mondo del web ha introdotto nel panorama editoriale, si deve sempre fare capo ai problemi che nel tempo anche gli scrittori passato hanno riscontrato per farsi conoscere. La velocità con la quale vengono distribuite le risorse e i contenuti è notevole ma non evita allo scrittore le stesse difficoltà che segnarono il percorso di un autore come Scott Fitzgerald  con la sua opera Il Grande Gatsby.

Ogni aspirante autore deve rimanere saldo e coerente con la propria realtà. Le composizioni letterarie devono essere ben studiate e attentamente prodotte in modo da produrre una comunicazione efficace e concreta del messaggio.

Nel momento in cui si riscontrino delle difficoltà o delle mancanze a livello grammaticale o sintattico è necessario formarsi e cercare di conoscere al meglio le opere più celebri. La lettura è un ausilio fondamentale per migliorare la qualità delle proprie composizioni. L’autore deve disilludersi dalla speranza di successo con la sola pubblicazione, per questo il grosso lavoro va fatto prima dell’edizione, quando ancora lo scrittore cerca spunti per l’immaginazione. Il talento è l’elemento forte che introduce evidentemente la possibilità di riuscita, oltre a questo esiste la possibilità di verificare il riconoscimento di ciò che si è creato postando su Twitter o su Facebook post che, primariamente, diano visibilità e in secondo luogo diano la possibilità di avere un riscontro dal pubblico, anche se l’autore non deve illudersi in alcun modo.

I traguardi reali sono quelli riconducibili al mondo e alla critica, il web spesso svia i lettori e gli autori creando convinzioni inconsistenti.

Ci sono molti scrittori attuali che, nonostante il grande talento, vendono poche copie, per questo questi stessi autori sono costretti a tenere delle attività parallele per poter vivere.

Questo esempio è esplicativo della notevole rilevanza che il web ha assunto in questi ultimi anni. Coloro che, per tradizione o conoscenza, non sono in grado di sfruttare le potenzialità della rete, devono partire da un gradino più basso nella presentazione di un testo ad una casa editrice, proprio perché queste si avvalgono anche del riscontro ricevuto dal pubblico per giudicare un testo.

 Molti autori devono ringraziare la rete per la fama di cui ora godono, la stessa visibilità che li ha fatti invitare a festival, convegni e presentazioni, che inevitabilmente introducono nel pubblico interessato alla letteratura. Altri autori godono di poca popolarità per diversi motivi, in primo luogo spesso quello che mina la leggibilità di un romanzo è la scarsa semplicità di stile che si pone nella narrazione. Il pubblico preferisce la mediocrità come scelta personale.  Questo stile rassicura il lettore che è facilitato nel raggiungere il significato e l’oggetto della narrazione.

Chiunque voglia approcciarsi alla scrittura deve mettere in conto il possibile fallimento rispetto al consenso del pubblico. Bisogna evidenziare che il riconoscimento non coincide sempre con il successo. Non è facile accettare questa realtà ma è necessario prepararsi al possibile e sgradevole risultato. Questa eventualità non deve scoraggiare lo scrittore, anzi deve spingerlo a migliorarsi proseguendo sul suo cammino. Il talento si vede anche in questo, nell’accettazione della sconfitta e nella necessità sempre accesa di dimostrare le proprie doti. Riferendosi a Scott Fitzgerald possiamo figurare uno degli esempi più lampanti di resistenza all’insuccesso e alla critica, diventando poi uno degli autori più importanti della letteratura americana. L’autore veramente motivato non si lascia abbattere e, rimboccandosi le maniche, recupera la voglia e la tenacia per scrivere. Ognuno di noi riconosce un sé un talento che poi, personalmente, decide di coltivare, proteggere e presentare agli altri, nel panorama letterario spesso assistiamo a tentativi ambiziosi e invidiosi di alcuni scrittori che cercano di emulare qualcosa che l’editoria conosce già. Un ulteriore elemento a cui fare riferimento è quello del tempo, infatti la fretta mina la possibilità di una buona formazione del romanzo. Ad esempio ci si può riferire a Raymond Chandler, che all’età di 45 anni fece il suo esordio.

Il consiglio principale è quello di conoscere e leggere i grandi autori del passato e quelli contemporanei, dai quali poter carpire i migliori consigli stilistici. Risulta talvolta utile il giudizio di amici o persone che ci conoscono ma bisogna sempre mettere in conto la scarsa veridicità di questi assunti. A questo è preferibile sottoporre lo scritto ad uno sconosciuto, che non abbia timore a esplicitare il suo giudizio. La lettura è un viaggio e la scrittura trasporta all’interno di questo cammino, rendendo questo mondo ancora più bello e straordinario.

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