Published On: lun, Nov 19th, 2012

Genere Horror e Genere Fantasy

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La denominazione di letteratura Fantastica raccoglie molti generi differenti tra loro. A capo di questa selezione troviamo il romanzo Fantascientifico, che viene seguito dal Gotico, dall’Horror e dal Fantasy. Nel seguente post ci focalizzeremo sugli ultimi due.

Il genere Horror puro si riferisce ad autori come Edgar Allan Poe, di seguito si sono avvicendati autori che sono riusciti a modificare il Gotico facendogli acquisire caratteristiche innovative che guardano con particolare attenzione agli elementi legati al soprannaturale. Il lettore che si introduce in questo genere percepisce paura e repulsione per le situazioni descritte nella scena. I tipici punti focali attorno ai quali si svolge la storia sono l’ignoto, la morte, le creature orribili e l’oscuro. Il male campeggia padroneggia nella vita dei personaggi principali che incarnano le caratteristiche centrali del genere.

I più celebri compositori di queste opere sono riusciti a creare profili spaventosi e al contempo interessanti da scoprire. Per il pubblico appassionato di questo genere è necessario conoscere tutti i tipi di creature utilizzate nelle scene, questa conoscenza è un ottimo bagaglio per lo scrittore che si vuole mettere alla prova in queste creazioni.

Di seguito proponiamo una lista delle creature horror più utilizzate, quelle maggiormente lette e le preferite dai lettori. In primo luogo facciamo riferimento al mostro, ad esempio  il Frankenstein di Mary Shelley composto nel 1818. In quest’opera si racconta di uno scienziato che decide di plasmare una creatura unica. In questo romanzo l’autore si avvale del simbolismo riferito al limite che l’uomo non si pone quando nutre l’ardente desiderio di raggiungere un obiettivo che non segue le leggi della natura e del controllabile.

Un’altra creatura che incontriamo tra le pagine di questo genere sono gli zombie, ovvero esseri che risorgono dopo la morte o che, infettati da potenti virus, vagano per la terra alla ricerca di cervelli di cui cibarsi.

Spesso la storia e la mitologia si intrecciano alle vicende letterarie, basti pensare al principe vissuto nel 1400 nella Valacchia, Vlad III detto l’Impalatore, il quale con inquietante atteggiamento riusciva a cambiare forma e, con fascino misterioso, colpire violentemente le sue prede. In questo caso ci riferiamo al vampiro, che molto spesso ha padroneggiato sulla scena di serie come Twilight di Stephenie Meyer. Talvolta gli autori scelgono di accentuare il carattere romantico del personaggio per rendere la sua natura fantastica allo stesso tempo umana.

Altri personaggi largamente utilizzati sono i fantasmi. Esseri che figurano la paura per la morte e, contemporaneamente, spingono a riflettere il lettore sulla drammatica influenza delle nostre azioni terrene sulla vita nell’aldilà. Edgar Allan Poe riferisce di questi personaggi come presenze generate dall’inquietudine umana. Proseguendo con un’analisi attenta dei profili horror incontriamo i demoni, ovvero la personificazione dei vizi e delle attitudini peccaminose dell’essere umano. La forza di questi personaggi si riferisce alla loro capacità di possedere le persone più deboli e scostanti nella propria vita. In questo contesto letterario si trovano innumerevoli esempi di possessioni demoniache.

Questi personaggi derivanti dal male non sono presenti solo nei romanzi horror, infatti possiamo ritrovarli in alcune opere come quella del  Dorian Gray di Oscar Wilde, in cui il protagonista decide di fare un patto con il diavolo per ottenere l’infinita giovinezza.

La buona riuscita di un romanzo è strettamente legata alla capacità di creare stupore e suspence nel lettore. L’unico modo per riuscire in questo intento è di giocare nella narrazione con gli elementi centrali del genere letterario. Il genere horror si avvale principalmente della tensione emotiva piuttosto che con le scene d sangue, solitamente assenti. In prima istanza gli elementi irrazionali e i soggetti soprannaturali hanno come scopo, in questo contesto, di illuminare scena e introdurre il rifiuto per l’ignoto e la violenza nei protagonisti. Spesso questa realtà è legata a violenza e epiloghi infausti, per questo motivo è maggiormente legata a vicende drammatiche.

La narrazione porta l’instaurarsi della paura nel lettore e, anche questa, si differenzia in diversi generi. In primo luogo c’è la paura del buio, poi il terrore per l’assenza di certezze e l’egemonia della scienza, per concludere la paura per la morte è sicuramente dominante e prorompente nella vita dei personaggi.

Nelle narrazioni horror spesso assistiamo a reazioni violente derivanti dalla visione di temibili essere, quali insetti particolari o animali mai visti oppure personaggi colpiti da malattie deturpanti e sconosciute. Le normali sensazioni dell’essere umano di fronte a queste immagini sono riconducibili a quelle dei profili del racconto horror, ovviamente legate all’umano istinto di conservazione contro il male.

Un elemento molto importante in questo genere di scrittura è la suspense. Un elemento che si lega a diversi genere, specialmente il giallo, in quanto introduce nel lettore un particolare interesse per la scena, facendo si che egli sia sospinto a continuare la lettura. Un ottimo consiglio per esercitare la capacità di creare queste situazioni sospese è certamente riferita all’esercizio della lettura e la conoscenza dei grandi autori di genere.

In riferimento al secondo genere, il fantasy, si riconduce la sua origine all’Ottocento. Tutt’oggi si ritrovano elementi fiabeschi, magici e sovrannaturali nelle opere che lo distinguono da molti altri stili all’interno della Letteratura Fantastica. Solitamente nei romanzi fantasy si decide di non dare spiegazione o riferire della realtà soprannaturale di cui si sta trattando, il lettore potrà conoscere la natura degli elementi descritti sono abbandonandosi alla libera lettura del volume.

Nel 1894 William Morriss pubblicò Il bosco oltre il mondo, da cui  molti autori estraggono tutt’ora elementi narrativi per le proprie opere fantasy. Insieme a questo romanzo dobbiamo necessariamente riferire di titoli come: Alice nel paese delle meraviglie o Il Mago di Oz, importanti espressioni di questo genere letterario.

Nel romanzo fantasy l’atmosfera e lo scenario sono tipicamente legati a leggende mitologiche del Nord Europa, spesso si riferisce dello scontro epico tra Bene e Male, incarnati da entità non sempre ben definite. Cavalieri, essere mitologici e fantastici si battono fianco a fianco contro creature magiche e potenti. Lo scrittore descrive fate, elfi, draghi e protagonisti particolari che si scontrano con antagonisti legati al maligno. Un esempio di high Fantasy lo ritroviamo ne Le Cronache di Narnia di Clive Staples Lewis  e con Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien.

Grazie a Tolkien si sono introdotti nel genere elementi fondamentali che hanno arricchito questo genere letterario, ad esempio si legge dell’introduzione di razze e religioni nuove per la realtà in cui viene ambientata la storia, l’utilizzo di lingue diverse e spesso incomprensibili dai personaggi stessi.

La simbologia usata da Tolkien possiede un significato profondo e puntuale, inoltre gli elementi rendono l’opera unica e speciale nel suo genere. La scrittura dell’autore diventa peculiare e ben riconoscibile tra molte. Il successo de Il Signore degli Anelli è la prova evidente della genialità dell’autore, che mediate la narrazione di avventurose prove spinge i protagonisti a lottare per un bene comune e per il riscatto sul maligno.

In questo caso ci apprestiamo a fornirvi indicazioni precise per la stesura di un romanzo fantasy. In prima istanza consigliamo di fare molta attenzione ai dettagli e alla chiarezza degli elementi presentati. L’autore deve essere minuzioso e non temere l’eccessiva puntualità nella descrizione di personaggi, luoghi e ambientazioni. Lo sviluppo della scena deve facilitare l’avverarsi di un colpo di scena, utile per lo sviluppo coinvolgente della storia. Nella narrazione deve essere chiara e presente una mappa dei luoghi, attraverso cui il lettore può ritrovarsi e procedere al fianco dei personaggi. L’elemento sorpresa deve essere lo spontaneo risultato delle vicende raccontate, per questo motivo non è utile abbondare con la descrizione di stranezze che introducano possibili colpi di scena.

Il lettore deve assumere identità di protagonista, percependo la sensazione di comprendere ciò che sta accadendo, guidato dagli elementi proposti dall’autore che introduce con magia e fantasia ciò che sta accadendo.

Tutte le vicende devono essere infine rintracciabili e precise agli occhi del pubblico, che riferirà un bisogno di chiarificazione al termine della storia. Sia nel genere Horror che nel fantasy si pone come consiglio quello della lettura agli autori che fanno capo al genere. Ad esempio Tolkien è un capo saldo del fantasy e, nonostante la lunghezza del suo operato, la scoperta dei suoi volumi potrebbe arricchire profondamente chi si vuole apprestare alla lettura. In conclusione è fondamentale non perdere mai il piacere della lettura, per questo questa passione deve essere libera e mai sospinta da un obbligo, in quanto porterebbe solo effetti negativi sulla produzione personale.

 

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