Published On: ven, Nov 9th, 2012

Come gestire il materiale disponibile

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In un precedente post (“Scrittura istintiva oppure pianificata?”) abbiamo affrontato i vari metodi di scrittura, tra cui anche quello della scrittura pianificata. Qui basta ricordare che questo tipo di scrittura si basa sul raccogliere gli elementi che costituiranno la storia in maniera ordinata (ad esempio dedicando un quaderno apposito a personaggi ed ambientazioni), in modo tale da potervi poi fare riferimento nel momento in cui si dovrà andare a scrivere la prima bozza del proprio romanzo.

Scopo di questo articolo è quello di fornire dei suggerimenti su come sfruttare al meglio il materiale preparatorio che è stato raccolto prima della stesura del romanzo.

Per quanto riguarda l’ambientazione, è assolutamente necessario che l’autore la conosca in modo più che approfondito, sia rispetto alla sua morfologia che rispetto al clima, alle popolazioni che la abitano e popolano ed il tipo di architetture che si possono trovare, ad esempio. Tutto questo diviene particolarmente importante e delicato nel momento in cui la storia sia ambientata in un mondo che non è quello presente (pensiamo ad un romanzo ambientato in un lontano passato) oppure in una storia fantasy oppure di fantascienza. Può essere utile, ad esempio, disegnarsi una cartina ed annotare su di essa quali saranno i luoghi in cui si svolgeranno degli eventi centrali per la storia. Qualora si tratti di un luogo realmente esistente può essere una buona idea andarlo a visitare, scattargli delle fotografie ed appuntarsi i nomi di vie ed i negozi che lo popolano.

Nel momento in cui si scrive la storia è molto utile poter disporre delle schede che si sono compilate precedentemente rispetto ai vari personaggi, in quanto in questo modo si riduce il rischio di errore. Su queste schede dovrebbe infatti essere appuntato tutto ciò che riguarda il personaggio (sesso, età, aspetto, carattere e così via) e, via via che procede la storia, può essere utile integrare anche una descrizione delle azioni che compie, in modo tale da non perdere di vista nessun elemento.

Una buona idea è anche quella di appuntarsi l’ordine cronologico con cui si svolgono gli eventi, in quanto molto spesso esso non coincide con quello della narrazione. Soprattutto nel caso in cui si vogliono inserire molti flashback la creazione di una linea temporale a cui fare riferimento diventa molto importante.

Può essere utile riportare qui la differenza tra fabula ed intreccio, in modo tale da agevolare la comprensione degli aspetti relativi alla trama del proprio racconto.

La fabula rappresenta il susseguirsi degli eventi e delle vicende secondo un preciso ordine cronologico e logico, per questo è bene cominciare da questa per poi passare all’intreccio della storia.

L’intreccio invece è rappresentato dal susseguirsi di vicende ed eventi secondo l’ordine che hanno all’interno del libro che, ribadiamo nuovamente, può non coincidere con quello cronologico.

E’ inoltre importante che l’autore decida preventivamente quale sarà la struttura del proprio libro, ovvero quanti capitoli o quante sezioni lo comporranno. Non c’è una regola precisa, e va da sé che può sempre essere rivisto, però è sicuramente un lavoro utile per avere una prima idea di come potrà essere il libro finito. Il numero di capitoli, in particolare, deve seguire al contempo le esigenze dell’autore e quelle del lettore, in quanto il passaggio da un capitolo ad un altro offre momenti di pausa e riflessione tra le varie vicende che vengono presentate.

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